Gatti che cantano "Astro del Ciel"

"Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello, Redentor, tu che angeliche voci annuzian (...)"

Nello specifico bisognerebbe dire "tu che feline voci annunzian", resta comunque uno dei motivi più amati e conosciuti di queste festività. Si stima sia stata tradotta in 140 lingue.

Scritta nel 1816 da Joseph Mohr in Austria, viene musicata due anni dopo da Franz Xaver Gruber che, su richiesta di Mohr scrisse una partitura per chitarra e voce. Non si sa per certo per quale motivo sia stato scelto uno strumento così inusuale per l'epoca; fra le tante, la storia più convincente riporta che il mantice dell'organo fosse stato rosicchiato dai topi e che non fosse possibile ripararlo in tempo per la funzione natalizia. La prima esecuzione del brano avvenne durante la Messa di Natale del 24 dicembre 1818, nella chiesa di San Nicola di Oberndorf, Salisburgo, ad opera dei due autori.
La versione italiana, contrariamente a ciò che si pensa non è una traduzione del testo tedesco, ma un testo originale scritto da Angelo Meli e pubblicata nel 1937 dalle Edizioni Carrara di Bergamo.

Ecco gli auguri più "miciosi" che si poteva trovare in rete! Tanti teneri gattini e gattoni che miagolano "Astro del ciel". Per tutti gli amanti del Natale e gattofili, per chi cerca un modo alternativo di augurare buon Natale a qualcuno che ama sorridere.

Autore krisalys
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