Il beccaccino, abitudini e rotte migratorie in Italia

Beccaccino, presenza in Italia, rotte migratorie e sue caratteristiche principali. Con il termine di beccaccino solitamente si racchiudono 3 specie di uccelli molto simili fra loro, il frullino, il croccolone ed appunto il beccaccino. Queste 3 specie si differenziano di poco come grandezza e colore di piumaggio, delle 3 la predominante come diffusione e conoscienza in ambito naturalistico è senz'altro il beccaccino.

Il beccaccino è un piccolo uccello lungo fra i 20-25 cm con un becco di ben 8-10 cm di colore bruno nella parte superiore, mentre di colore bianco nella parte inferiore. Diffuso in tutto il continente europeo si spinge fino alla Siberia e al Nord Africa. Si riproduce sopratutto nell'Europa del Nord svernando poi nella parte sud del continente e nel Nord dell'Africa.

In Italia nidifica sporadicamente e la attraversa con doppio passo fra gennaio-aprile e poi fra agosto-novembre. Il passo risulta abbastanza veloce in caso di forti gelate e abbassamento consistente della temperatura, invece in caso di temperature non eccessivamente rigide e di una buona umidità si trattiene più a lungo in cerca di cibo e per riposarsi. Predilige un ambiente umido, ricco d'acqua come risaie, campi di soia e mais inzuppati d'acqua. In questi ambienti usa il suo "becco tattile" per cercare vermi e larve nel fango.

La migrazione dal freddo nord verso le più calde zone di svernamneto del sud avviene soprattutto di notte, è un uccello gregario, ama spostarsi e nutrirsi in gruppo ma, quando fugge, l'alzata e il volo avviene a scaglioni, ed ognuno segue una via di fuga diversa.

Autore farmame
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