Il Burmese - Tutto ciò che c'è da sapere su questa razza!

Il gatto Burmese è originario del XVII secolo precisamente nella zona sud-est asiatica, ovvero la Thailandia.
Il Burmese proviene dalla penisola indocinese, dove anticamente viveva a fianco dei monaci, che lo consideravano sacro, in grado di comunicare con gli dei. Scoperto dagli allevatori statunitensi durante gli anni '30, il Burmese "moderno" si presenta in due tipi diversi: quello anglosassone dall'aspetto longilineo, e quello americano, più compatto.

Questo felino di taglia media, presenta un aspetto compatto con un torace ben sviluppato, la testa è rotonda e priva di superfici piane, simile a un triangolo corto e smussato. Gli occhi sono grandi e distanti fra loro e le orecchie sono di dimensioni medie con la punta arrotondata. Il pelo, invece, è molto corto, liscio, fine e lucido, quasi privo di sottopelo.

Il colore del pelo è distribuito su tutto il pelo ed è più intenso alle estremità a differenza di altre razza feline. Negli Stati Uniti l'unico colore ammesso è stato per anni il marrone scuro, oggi invece sono riconosciuti anche il chocolate, il blu e lilac; in Gran Bretagna invece si possono trovare anche con il manto rosso, oppure color crema o a squama di tartaruga.

Il Burmese sviluppa un rapporto di affetto e simpatia per l'uomo difficilmente riscontrabile in altre razze; inoltre è molto vivace e ama il gioco anche da adulto. E' molto socievole, anche con gli estranei, e si adatta facilmente alla presenza di altri animali.

In questo video vedrete tutte le caratteristiche di questo fantastico gatto di razza.
Autore Nova
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