Il canto della beccaccia

Il richiamo della beccaccia. Difficile da sentire in natura il canto di questa "Regina del Bosco" è una musica soave per i pochi fortunati che vi si siano imbattuti. Spesso si odono i richiami della selvaggina e ci si avvicina per poter avvistare l'esemplare, molte specie fanno sentire i propri richiami la mattina presto, o la sera tarda prima del crepuscolo, ma non è così con la beccaccia. La discrezione di questo volatile è la sua caratteristica predominante, persino le sue zambe sono conformate per una camminata morbida e impercettibile in ogni tipologia di habitat.

Essendo un uccello prevalentemente solitario non sembra importante per la sua vita restare in contatto con i propri simili o cercare di scacciarli dal proprio territorio. Non è però un uccello muto, infatti capita di sentire emettere un suono gutturale, rauco nel momento in cui fugge d'innanzi ad un pericolo o ad un disturbatore.

L'unico canto conosciuto è quello del maschio nel periodo degli amori, danzando in aria su spazi aperti, appena plana verso la femmina quest'ultima risponde con dei tenui e quasi impercettibili suoni di risposta.

Un suono molto ovattato ma deciso, è quello delle ali quando la beccaccia si alza in volo, scomparendo dopo pochi battiti di ali per divenire impercettibile dopo soli pochi metri di volo. Dopo la fuga ed un breve volo la beccacccia è nuovamente nel silenzio più assoluto

Autore farmame
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