Megalodonte: Il misterioso squalo preistorico esiste ancora?

Il Megalodonte, il terrore degli abissi, squalo preistorico vissuto intorno ai 20 milioni di anni fa, può ancora esistere?

Pensare che possa aggirarsi per gli oceani una creatura con un dente di 20 cm, lungo quasi 18 metri con un peso di circa 50/60 tonnellate e che si ciba di balene, fa spavento, nonostante la gran parte degli studiosi è concorde sul fatto che si sia ormai estinto. Non tutti però la pensano così, secondo alcuni infatti, il megalodonte potrebbe esistere in qualche profondità degli abissi, ad avallare questa ipotesi, oltre al fatto che noi tutti conosciamo pochissimo degli oceani, circa il 10% del totale, vi sono anche numerosi documentari sorti ultimamente, che si avvalgono di studi scientifici, di scoperte riguardanti dei ritrovamenti di denti di megalodonte di datazione più recente, racconti da parte di testimoni oculari di avvistamenti del fantomatico squalo e inoltre, ultimamente, il documentario di Discovey Channel ci ha mostrato durante un filmato, un vero megalodonte in mare, seppure in maniera indiretta. C'è chi pensa persino che il megalodonte potrebbe essersi rifugiato durante le glaciazioni negli abissi, e adesso stia di conseguenza risalendo a causa del riscaldamento globale.

Una cosa è certa però, il grande megalodonte è esistito, e su questo non vi sono dubbi, molte sono infatti le prove che ne dimostrano l'esistenza probabilmente durante l'era dei dinosauri, tra cui scheletri fossili, denti e altri reperti archeologici di datazione compresa tra i 3,5 e i 20 milioni di anni fa.

La leggenda del megalodonte affascina tutti, non solo chi devi studiarli a fini scientifici e lavorativi, ma anche il semplice pubblico di appassionati. Questi ultimi sono molto più propensi nel credere che il megalodonte esista ancora da qualche parte negli oceani, il loro entusiasmo è tra l'altro accentuato da romanzi e servizi televisivi (ma anche filmati su internet) nei quali lo squalo preistorico è protagonista assoluto. Vi è una sorta di "sfida alle prove" tra chi crede e chi no; le prove degli studiosi sono tangibili e reali e sembrerebbero dunque non avere rivali, d'altro canto le prove a favore dell'esistenza non sono altrettanto tangibili, ma sono senza dubbio plausibili oltre ad avere un alone di mistero non indifferente. Un altro elemento molto importante ed affascinante è l'accostamento che fanno molti tra l'esistenza del megalodonte con la famosa teoria del "Bloop", il misterioso suono oceanico a cui nessuno ancora ha saputo dare una spiegazione.

Come sempre, ci sono poi i tantissimi video circolanti in rete, che come al solito bisogna prendere con le pinzette in quanto al 90% dei casi si tratta di falsi di scarsa qualità oppure girati a pennello, i quali sono sempre carichi di nuovi misteri e nuove tesi che il pubblico del web ama cogliere e interpretare per cercare di dare una risposta o semplicemente capirci qualcosa in più. Un esempio di tali video è quello presentato in questa pagina, dove si possono osservare due filmati che "conterrebbero" indizi riguardanti l'esistenza del grosso squalo, il tutto accompagnato da una musichetta di sottofondo alquanto inquietante, si fa per dire.

Il primo filmato, registrato in data 20 novembre 2012 a largo delle coste del Brasile, mostra alcuni uomini su di un elicottero durante un operazione di soccorso intenti a recuperare una persona in acqua, probabilmente in balia del mare agitato. Improvvisamente, poco lontano dalla persona in acqua, si vede una gigantesca ombra passare, attraversando l'intero schermo di ripresa; molti pensano si tratti del megalodonte, altri invece sostengono si tratti di una semplice balenottera di passaggio.

Il secondo filmato è tutt'oggi avvolto da un enorme alone di mistero, oltre al fatto che manchi di attendibilità e che molti elementi siano in contrasto tra loro. Si può vedere una barca con a bordo delle persone che stanno pescando, uno di loro prende qualcosa all'amo e ingaggia una battaglia con il pesce; dopo circa due ore, si è fatto buio e nonostante ciò, l'uomo è ancora in battaglia con la sua preda, quando improvvisamente accade l'inspiegabile, qualcosa colpisce l'imbarcazione e il cameraman evidentemente cade a terra lasciando la videocamera. Da questo momento in poi si vedono solo immagini confuse e non si capisce molto di ciò che sta accadendo, fatto sta che il relitto della barca o quello che ne rimane viene ritrovato in fondo al mare dai sommozzatori giorni dopo, i corpi non sono mai stati ritrovati.

Autore MatteoNapoli
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