Tutto quello che bisogna sapere sul gatto comune

Il gatto comune è il legittimo discendente dei primi gatti addomesticati nell'Antico Egitto. È anche l'ultimo degli animali addomesticati nei tempi addietro e, il suo particolare temperamento ha portato alcuni studiosi ad affermare che sarebbe stato il gatto ad aver "addomesticato" l'uomo, sfruttandone la protezione e il cibo a proprio vantaggio. Dal tempo dei faraoni il gatto si è diffuso in tutti i continenti seguendo le vie commerciali, viaggiando nelle stive delle navi mercantili come cacciatore di topi. Fin dall'Ottocento non è mai stato soggetto di selezione: la grande varietà è dovuta a mutazioni spontanee.

Non essendo selezionato per particolari caratteristiche, i gatti comuni sono molto variabili nel comportamento: in genere tendono ad essere più attivi e reattivi e, a mantenete un temperamento più diffidente e riservato rispetto ai gatti di razza. Il gatto comune non è mai stato soggetto a una selezione mirata e, si presenta con maggior variabilità rispetto alle razze moderne.

La maggior indipendenza dall'uomo ha determinato il mantenimento di una morfologia simile all'antenato selvatico. La tavolozza di colori del gatto comune è quanto mai varia e comprende i disegni originali del gatto selvatico: tabby mackerel, tabby blotched e spotted. Le marcature sono generalmente meno nette rispetto agli esemplari selezionati. Il gatto comune è molto rustico e poco soggetto a malattie, e richiede cure minime. Per mantenere il pelo pulito e in ordine anche il gatto comune necessita di spazzolature regolari, specialmente durante il periodo della muta.

Autore Nova
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